Pietro Campanile

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Recensioni


Recensione Librando PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   

Recensione Librando www.librando.net

Nella prefazione si legge che Pietro Campanile è un genio. Non so se questa affermazione sia vera.
So che è originale e che in questo libro traspare qualcosa. So che qualche suo aforisma mi ha strappato un sorriso e qualcun altro mi ha fatto riflettere.
Il suo sentirsi "mosca bianca" è un sentimento comune per chi riesce a guardare questa gabbia di pazzi con un po' di distacco.
Forse l'aforisma è l'unico mezzo per dare chiavi d'interpretazione che vadano oltre l'elaborazione logica. Un modo per tentare la via di fuga per la porta di servizio delle convenzioni.
"Non c'è due senza uno".
Questo è uno, va letto. Aspettiamo il due.

Sergio Gandrus

 
Recensione SuperEva PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   

Recensione SuperEva www.supereva.it

Se volete un toccasana per momenti di tristezza o di malinconia dovete leggere il libro di Campanile “Manuale della mosca bianca per pecore nere”. È molto divertente e provoca delle sane, fragorose risate, alle quali non siamo certo più abituati, al solo costo di 5 euro.

Ma, anche una volta letto, è un libro che non si dimentica perché ti viene voglia di sfogliarlo di nuovo, ogni volta che ti trovi in una delle situazioni descritte nelle oltre 270 massime (o aforismi) contenute nel libro, per cercare quella più appropriata.

Per questo consigliano di seguire l’indicazione di Nietzsche e imparare tutti gli aforismi a memoria, visto che il libro è destinato ad autodistruggersi passati 5 secondi dalla fine della lettura, come Campanile ci avverte nell’ultima pagina,.

Il Manuale è un libro per tutti, per tutte le stagioni e per ogni momento della giornata. Si parla di tutto: di saggezza, di soldi, di informatica, di sentimenti, d’amore e di sesso, di religione, di sport, di femminismo, ma sempre con toni delicati, mai sopra le righe.

Un esempio tra tutti sono gli aforismi sull’amore: Campanile evidenzia la difficoltà che hanno i giovani nell’approccio con le ragazze “Fin da quand’ero piccolo mi sono venute dietro un sacco di ragazze. Poi, un giorno mi sono deciso e le ho fate passare”. Poi, da buon italiano, dichiara che “Sotto la terza non è amore” e che “Se una donna ti dice «Ti amo» è arrivato il momento di lasciarla o di pensare alle rate della Smart”. Inoltre, fedele alla morale ipocrita dei benpensanti, scrive: “Sono molto fedele ai miei principi e ai valori che ho imparato da bambino: avrò un amante solo dopo il matrimonio”; ma si riscatta e scrive” Due sole cose mi fanno sentire un vero uomo: un sorriso ed un pianto sincero”.

E che dire della mamma descritta nella seconda parte del libro: il ritratto di una mamma semplice, ingenua costruita proprio per farci sorridere con questo libro! Ma per non essere tacciato di maschilismo Campanile ironizza anche sul suo amico Vito, ignorante e stupido quanto basta per renderlo simpatico e per suscitare tenerezza.

Molto divertenti sono anche i disegni che accompagnano le massime e ne accentuano sia il significato che l’ironia.

Un augurio per Campanile: che il libro diventi un best seller anche se questa cosa, come scrive in uno degli aforismi, lo turberà moltissimo.